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Un indovino mi disse…

Da -..CHE CI FACCIO QUI??..- rubrica su Libera il Libro di FREYA

UN INDOVINO MI DISSE…

Mi è capitato spesso  di sentire (e tra questi molti vip..)  che qualcuno non prenda, per scelta, l’aereo. Scelta (quasi mai dettata da problemi o malesseri fisici..) alquanto discutibile in quanto preclude sia l’opportunità di spostarsi velocemente che quella, ancor peggio, di raggiungere alcune mete raggiungibili solo con tale mezzo. Ma tutte le scelte, se liberamente fatte, vanno rispettate. Personalmente credo di avere viaggiato con quasi tutti i mezzi possibili (compreso l’elefante e il cammello..), mi manca l’hovercraft, il deltaplano, la mongolfiera e qualche altra diavoleria..Adesso che ci penso forse c’è un mezzo con il quale, non viaggerei: il sommergibile! Il viaggio deve essere bello anche da vedere e, potendo, non significare: “raggiungere al più presto la meta”..Mi viene in mente una barzelletta. Un tizio doveva andare in un posto in aereo ma, era così superstizioso che non volle andarci con quel mezzo e decise di prendere il treno. Effettivamente l’aereo cadde.. sul treno!!!
E dopo questa meditazione sui “tempi e metodi” del tema vi lascio ad un cult della letteratura di viaggio:

“UN INDOVINO MI DISSE…”di Tiziano Terzani.

Il corrispondente Tiziano Terzani (che passerà una vita in Asia..) nel 1976, ad Hong Kong, riceve un monito da un indovino, quello di non prendere nessun aereo nel 1993! Profezia a lungo termine.. e, volendo darle ascolto, anche un bell’impiccio per uno che di mestiere fa l’inviato.
Ma, sì: senza particolari preconcetti farà quello che gli disse l’indovino 17 anni prima!
Ne uscirà un grande reportage, un romanzo d’avventura, un diario di viaggio, un’autobiografia: la testimonianza di tante vicende umane che sarebbero andate perse se, anziché in treno, in auto, in nave o a piedi, Terzani fosse andato proprio in aereo!

Freya




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