search
top

UNA GENERAZIONE SCOMPARSA

Daniele Biacchessi
schermata-2017-05-08-alle-10-03-10

UNA GENERAZIONE SCOMPARSA
I mondiali in Argentina del 1978

È il 25 giugno 1978. A Buenos Aires, Estadio Monumental, va in scena Argentina-Olanda, finale dei mondiali di calcio. Il clima è surriscaldato, perché la nazionale Argentina vuole vincere a tutti i costi e non può sbagliare. Poi si gioca tutto davanti al suo pubblico, soprattutto davanti agli occhi vigili del dittatore e torturatore argentino generale Jorge Videla, e a quelli di tutti i membri della Junta militare, al potere dalla notte del 24 marzo 1976, seduti in tribuna d’onore. Accanto a loro, nascosto dai riflettori delle telecamere, c’è un signore italiano ancora sconosciuto ai più: è Licio Gelli, il Venerabile della loggia massonica P2, Propaganda 2, imprenditore, amico personale degli uomini del potere argentino. La partita finisce 3 a 1 per l’Argentina. A poche centinaia di metri dallo stadio di Buenos Aires, in Avenida del Libertador 8151, anche gli aguzzini dell’Escuela de Mecánica de la Armada, l’ ESMA , uno dei centri di tortura del regime, esultano e abbracciano le loro vittime agonizzanti. Per una sera almeno, dai cieli dell’Argentina, cadono solo coriandoli e festoni, e non corpi di donne e uomini lanciati dai portelloni degli aerei verso le acque nere e minacciose dell’oceano.  Il  giorno  dopo  riprenderanno  puntuali  e  precisi  i  voli della morte. Tutto tornerà normale, nell’assurda anormalità dell’Olocausto argentino. Proprio in quei giorni, il mondo conoscerà anche il coraggio delle Madri di Plaza de Mayo: la televisione olandese diffonderà le immagini della marcia di decine di donne con il fazzoletto bianco che chiedono giustizia per una generazione ormai scomparsa.

 

Daniele Biacchessi, giornalista e scrittore, è caporedattore di Radio24. Con  Jaca  Book  ha  pubblicato  Storie  di  rock  italiano.  Dal  boom  dei consumi alla crisi economica internazionale e La fabbrica dei profumi. Seveso 40 anni fa (entrambi 2016). Ha vinto il Premio Cronista 2004 e 2005, il Premio Raffaele Ciriello 2009 e il Premio Unesco 2011 per lo spettacolo «Aquae Mundi» con Gaetano Liguori. È anche autore, regista e interprete di teatro narrativo civile e presidente dell’associazione  ARCI «Ponti di memoria».

 




Leave a Reply

*

top
Diag| Memory: Current usage: 47534 KB
Diag| Memory: Peak usage: 47675 KB
Better Tag Cloud