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Una società umana, un’umanità sociale

Karl Polanyi

Una società umana, un’umanità sociale
Scritti 1918-1963

 Schermata 2014-12-26 alle 11.06.43

 

collana: Sociologia
euro 24,00
pp. 320

 

Demolendo i tre dogmi su cui si fondano le moderne teorie sociali – gli individui sono guidati da motivazioni utilitaristiche, l’economia determina ogni aspetto della vita sociale, la libertà personale è un prodotto della libertà economica – Polanyi prospetta un futuro in cui l’economia possa essere reintegrata e subordinata agli altri rapporti umani. Un’utopia “scandalosa” in un’epoca come la nostra che vorrebbe sottomettere ogni aspetto della vita agli imperativi del mercato. Questa antologia (curata da M. Cangiani e C. Thomasberger e con una prefazione della figlia Kari Polanyi Levitt) aiuta il lettore a ripercorrere le tappe della maturazione intellettuale dell’autore e a ricostruire le molteplici ricerche storiche, antropologiche e politiche che ne hanno ispirato l’opera.

 

Karl Polanyi (1886-1964). Sociologo, filosofo, economista e antropologo di origine ebraica e nazionalità ungherese. Dopo avere vissuto e studiato a Budapest, dove fece parte di circoli radicali frequentati da grandi intellettuali come Lucaks, Mannheim e Sombart, è costretto a emigrare a Vienna dopo il fallimento della rivoluzione ungherese del 1919. Nella capitale viennese svolge l’attività di giornalista, frequenta gli ambienti dell’austromarxismo e si avvicina al cristianesimo. Emigrato a Londra, nel 1934, vive fra la capitale inglese e gli Stati Uniti. Verso la fine della seconda guerra mondiale (1944) pubblica La grande trasformazione, il capolavoro che farà di lui uno dei più importanti autori contemporanei di scienze sociali.

 

 




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