Vite Corsive (Marco Nundini)
Una scena di vita fatta di sovrapposte pennelate materiche che si sovrappongono ad un fondale di tenui sfumature senza limiti nello spazio. Il problema è che non è un dipinto di cui stiamo parlando, ma un romanzo. Anche se, in fondo, Vite Corsive non è molto dissimile da una tela perchè proprio come in un quadro la sua trama è senza tempo. Meglio! Corre tra il remoto ed il futurubile consensando la trama poliziesca che lo caratterizza in fotogrammi densi di vita vissuta. Come molti romanzi di esordio del sottobosco di micro editori all'italiana pecca un poco di presunzione nel voler stivare tra le righe tanti temi: l'emigrazione, i sentimenti umani più complessi, la saga argentina, la scomparsa della scrittura corsiva. Come pochi romanzi d'esordio però si propone con un linguaggio ricco di sfumature letterarie, carico di sensualità, quella dei suoi personaggi, con uno spunto di suggestiva originalità, la scomparsa della civiltà della parola scritta, e con un finale degno di un noir maturo. La trama in sintesi, senza svelare il finale: la rivoluzione digitale del secondo millennio ha ormai cancellato il corsivo, il ductus della scrittura, trasformando quei caratteri tanto cari alle passate generazioni in geroglifici incomprensibili. Per questo motivo il giovane ispettore Loreta Assensi, poco più che trentenne, è costretta a chiedere aiuto per risolvere un insolito caso d'omicidio. Insolito a partire dall'arma, perché chi ha ucciso lo ha fatto con i fiori. Insolito perché l'unico indizio è un'ingiallita lettera vergata a mano che l'antiquario veronese Roberto Trentin tiene stretta nel suo letto di morte. Ad aiutarla è un docente e ricercatore fuori dalle righe e dal tempo: il Filografo. Sarà proprio lui a farle intraprendere un viaggio che la porterà dalle rive scaligere dell'Adige, alle limacciose sponde del Riò Paranà ricostruendo una straordinaria storia d'emigrazione trasversale a ben tre generazioni. L'autore: Marco Nundini nasce a Reggio Emilia. Pubblicista da un decennio, ha lavorato con le maggiori riviste italiane di viaggi e turismo (Gente Viaggi, Panorama Travel, Quì Touring, Oasis, Traveller Condé Nast) firmando reportage da ogni angolo del pianeta. Per due anni ha coordinato l'area iniziative speciali del mensile Itinerari e luoghi. Nel 1999 ha ricevuto dal Presidente del Messico il premio giornalistico "Pluma de Plata", quale autore del miglior reportage sul paese in lingua italiana. Oggi vive e scrive a Verona.
Recensito da galileoAutore: Marco Nundini
Genere: giallo, poliziesco, noir
Perchè leggerlo?
per vestire i panni della sensuale ispettrice di polizia Loreta Assensi (se lei) o del più maturo, ma affascinante Filografo (se lui)
Perchè non leggero?
nessun libro non è degno d'esser letto
Ti piace se...
lo leggi tutto d'un fiato
Il pregio principale
l'originalità del tema usato per costruire la trama gialla e il colpo di scena finale. Inaspettato
Il difetto principale
eccessivamente labirintico nella saga familiare descritta
Una frase significativa
Per chi è geloso, geloso per davvero, anche la più breve delle attese nasconde sempre e comunque un lato oscuro

Su Vite Corsive di Marco Nundini altre info nella sezione Libri degli Autori:
http://www.liberaillibro.com/vite-corsive/