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Voglio il mare non una pozzanghera

Voglio il mare non una pozzanghera

Conversazione su PD, buona politica e un’altra idea di mondo

di Laura Puppato con Daniela Brancati

 B-008

 

«Abituata in tanti anni di giornalismo a vedere i leader politici scendere da auto di grossa cilindrata per entrare in alberghi con svariate stelle, quasi non ci credevo: divideva la stanza di un Bed and breakfast con l’assistente, l’inseparabile e preziosa Debora, e viaggiava solamente in treno. Tutto il resto era troppo caro e inquinante…». Così Daniela Brancati, che l’ha intervistata, parla di Laura Puppato, la neo senatrice del Pd, eletta nelle lezioni del febbraio 2013.
Il libro che proponiamo nella collana La buona politica è un’ottima occasione per conoscere da vicino uno di quei nuovi volti della politica italiana, impegnata a superare con le sue proposte e la sua azione il degrado avvenuto.
Daniela Brancati ricorda il suo primo incontro con la futura senatrice, quando si presentò alle primarie del centro sinistra, sfidando su Sky i grandi big della politica, senza appoggio, ma anzi con l’indifferenza e l’ostilità delle altre donne del suo partito. «Nel grande tendone milanese che ospitava lo scontro tv si respirava l’aria dei momenti solenni, quelli che fanno la differenza. Le forze in campo si misuravano dalla quantità di attaché, tecnici Sky che verificavano se il podio da cui il proprio leader avrebbe parlato era a favore di telecamera. Nei corridoi che portavano ai camerini, schiere di professionisti e supporters si agitavano per Bersani e per Renzi, che avanzavano con un codazzo umano variamente vociante, e lei praticamente da sola, con due amiche giornaliste e un unico uomo a sostegno. Non che questo la preoccupasse più di tanto. Aveva raccolto del denaro per questa sua partecipazione al big match e lo spendeva con assoluta parsimonia e minuzioso rendiconto».
Il mare che Laura Puppato vuole è la realizzazione della sua idea diversa di società. Nella sua biografia si possono ravvisare tutti quegli elementi che rappresentano la sua spinta ideale, la molla che la anima. Durante la guerra nella ex Jugoslavia si impegnò personalmente in Croazia e Bosnia, spinta dal bisogno di esserci, «di tendere la mano alle persone ridotte ad essere vittime innocenti di un conflitto disumano. Così ho iniziato a viaggiare insieme ad altri volontari verso la Jugoslavia. Portavamo viveri, generi di prima necessità. Una goccia in mezzo al mare, ma importante».
Militante nel WWF per oltre 15 anni, in un contesto territoriale in cui la presenza della Lega era preponderante, Laura Puppato iniziò a fare politica presentandosi alle elezioni amministrative di Montebelluna, in provincia di Treviso, con una lista civica sostenuta dall’Ulivo e nata in seguito ad una battaglia, vittoriosa alla fine, per impedire la costruzione di un inceneritore dal forte impatto ambientale. Sindaco di Montebelluna per nove anni, nel 2010 fu eletta consigliere regionale in Veneto.
La tenacia sembra essere la cifra di Laura Puppato, praticata con coerenza, ed è fatta di metodo «Perché il metodo è sostanza», come ama ripetere. Così come ritiene che è estremamente riduttivo impegnarsi per raggiungere il meno peggio, quando si è consapevoli che il bene è altrove, e che è necessario rivolgersi al territorio con occhi nuovi, con un atteggiamento di ascolto e valutazione oggettiva. Il mare che vuole è un partito con un segretario autorevole, in grado di costruire un arcipelago di innovatori e rifondandolo per  realizzare la ragione per cui è nato. E molto altro ancora, perché per la senatrice veneta la politica è empatia sociale, e per realizzarla bisogna desiderare con forza il mare, non una pozzanghera.

Laura Puppato (1957), trevigiana, è imprenditrice nel settore assicurativo- finanziario. Attivista del WWF, negli anni Novanta è stata impegnata in Croazia e Bosnia nel sostegno alle popolazioni colpite dal conflitto. Nel 2002 è stata eletta sindaco di Montebelluna con una lista civica di centrosinistra e l’Ulivo. Rieletta nel 2007, è rimasta alla guida della città fino al 2010, quando è stata eletta nel Consiglio Regionale del Veneto, dove ha ricoperto il ruolo di capogruppo del Partito Democratico. Nell’autunno del 2012 ha partecipato alle primarie per la guida della coalizione Italia Bene Comune. Attualmente è senatrice del Partito Democratico.




One Responseto “Voglio il mare non una pozzanghera”

  1. Francesco Cecchini says:

    Puppato vuole il mare e non una pozzanghera. Ne’ mare ne’ pozzanghera, l’ “ipocrisia” politica sguazza in altre acque.

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