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"Volo per te"


"Gli eroi vanno incontro al loro destino. E io mi sentivo un eroe, perche credevo di poter realizzare il mio sogno senza temere di spendere tutte le energie necessarie. Avrei dimostrato che era possibile accogliere in se stessi un'aspirazione e vivere di essa e per essa. Non era forse questo il segreto della felicita? "

Un viaggio alla ricerca di sé stesso, dei propri sogni. Il testo appare come una metafora di questa epoca che non sempre risponde ai nostri desideri, ai nostri sogni. Il contrasto tra il desiderio e la rassegnazione attraversa l'intero testo.

Bruno è un medico di quarantacinque anni che abbandona la professione per ritornare, dopo quindici anni di assenza, nel suo paese d'origine, dove spera di recuperare le redini della sua vita. L'illusione di rimediare agli errori del passato, di riappropriarsi dei sogni dell'adolescenza, di recuperare il progetto di vita immaginato per sé è l'unica motivazione che lo spinge a tollerare il vuoto della sua esistenza. Nella casa paterna rivive i momenti della sua vita: la fanciullezza, la passione per il pianoforte; l'amore per Assia. Il ritorno è soprattutto, però, l'occasione per far riaffiorare l'episodio che, da bambino, lo ha irrimediabilmente segnato: la morte della sorella diciottenne Martina. Da "quella notte", devastato dal senso di colpa di chi crede di essere sopravvissuto indegnamente, decide di condurre una doppia esistenza, di realizzare in se stesso le ambizioni proprie e di Martina: da grande sarà un pianista medico. Questa scelta finisce per renderlo infelice, perché non riesce a dedicarsi alla musica come vorrebbe. L'unica soluzione intravista è la fuga, ormai trentenne, dalla moglie e dalla famiglia, per cercare un successo musicale che non troverà. Ormai solo e lontano da casa, riprende a lavorare in ospedale, condannato a una professione per cui non ha vocazione. Il ritorno dopo tanti anni non rappresenta, però, ciò che aveva immaginato. Dal passato riaffiorerà l'amore per la donna che ha abbandonato e dall'incontro con lei la scoperta della morte di un figlio che non sapeva di avere. Tutto è vano. Non vi è più speranza che si realizzi la favola che Martina prima di morire gli ha raccontato: quando si è vicini a cogliere il senso della vita, sulle teste si vede sfrecciare un gabbiano. Martina aveva promesso di essere il suo gabbiano.
Quando tutto sembra perduto, il ritrovamento del suo primo spartito musicale compie il miracolo…
La vita del protagonista diviene la "parabola"attraverso la quale si tenta di sussurrare alle coscienze dei lettori la necessità di non scendere a compromessi, di non rinunciare ai sogni, in sintesi, di non tradire se stessi.

Editore:
La Riflessione-Davide Zedda editore

Genere: romanzo di formazione

Estratto:
A chi mi chiedesse che cosa sia l'amore, potrei solo rispondere "un fantasma che mi ha sfiorato più volte". Ho intuito la sua presenza negli occhi di mia madre, di mio padre, di Martina e in ultimo di Assia. Ma per l'Amore sono stato un terreno impermeabile.
L'unico merito che potrei ascrivermi è solo la capacità di saperlo riconoscere, perché quanto più ha scavato negli altri e li ha resi uomini e donne, tanto più ha appiattito il mio cuore e mi ha lasciato bambino. In questa mia diversità, in questo mio scarto dal resto del mondo io lo riconosco. Non ha lo stesso volto, gli stessi occhi, le stesse mani, la stessa pelle per tutti, ma per tutti è una forza che plasma e confonde, un filtro attraverso cui guardare a se stessi e scoprirsi. Io mi ignoro perché non conosco l'amore e ignoro l'Amore perché non conosco me.
(Da p. 45)
Il sogno non è obiettivo ma speranza.E io spero, nuovamente.
Spero che le mie note mi portino il perdono e l'amore di Assia. Spero di vederla apparire, lungo il sentiero che porta alla mia casa, nel punto più lontano che i miei occhi possano arrivare a scorgere, e di sentire il mio cuore battere come per nessuna donna. Spero che l'uno per l'altra possiamo essere l'amore che non teme, l'amore che ascolta, l'amore che non si dimezza in due corpi, ma che si raddoppia, l'amore che vuole ma non deve, l'amore che dà ma non chiede.
Apro la finestra affinché la mia musica possa arrivarle e il vento mi porta il profumo di lei. È vicina.
In alto, qualcosa è in volo. Il mio gabbiano. Nel cuore si agita un nuovo segreto: la felicità è non tradire se stessi, mai.
(Da p. 81)


Acquisto:
http://www.bol.it/libri/Volo-per-te/Maria-Mancusi/ea978886211799/
http://www.ibs.it/code/9788862117999/mancusi-maria/volo-per.html
http://www.lariflessione.net/dettagli.asp?sid=34440245920120609130009eidp=668eidn=1
http://www.deastore.com/libro/volo-per-te-maria-mancusi-la-riflessione/9788862117999.html
http://www.unilibro.it/libro/mancusi-maria/volo-per-te/9788862117999




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